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Thursday, March 16, 2006

1974 - in singolarita' d' orpello

N. sull' onda in singolarita' d' orpello che stimola col singolo dardo //
il risonante neopallio al dialogo sui dorsali di pennola //
pell' analogo sdrucciolevole aedo posturale del pangolino //

Quasi come accendere aciclicita' //
nelle brune goliarde metafasi di protoCodice d' autocatalito pendolo nell' argilloso //
ricche degli spondili in lanoso intreccio a controllabile reiterato deraglio sull' argolide //

11.39 16/03/2006

"in singolarita' d'orpello". In:
http://inkpi.blogspot.com/2006/03/1973-gradinamento-bitonale.html

NotaSullaNota
Anche l' immagine (del sapere, sempre relativo) circa il "controllabile reiterato deraglio sull' argolide" mi fa venire in mente il bravo Henry "The Sunflower" Vestine, funambolico chitarrista storico dei Canned Heat. Lui aveva uno stile di fraseggio d' improvvisazione che si avvicinava a dinamiche di "deraglio controllato", nel senso che i treni d' onda d' improvvisazione che generava erano densi di "stecche". Che non erano in realta' stecche, bensi' "quasiStecche". Ovverosia "stecche controllate". Uno stile di fraseggio personalissimo, pulsatile, sempre in metaEquilibrio (quasiStazionario) ai bordi dei vortici da lui stesso aciclicamente generati e modulati. Uno stile personalissimo difficile da riproporre. Geniale irriproducibile Vestine. 14.23 16/03/2006.

Saturday, February 24, 2007

2122 - a spola di soglia

N. sull' amplificare in gomitolo qualsivoglia segmento //

tribale a spola di soglia seducente nei nidi aduggianti l' efelide //

col quasistocastico fraseggio in tregenda di nube
a stilla di spigole //

... comunque fulgida nella ridda di traiettorie dell' a- tonale //

aciclica cosmesi dei lidi ... //

13:14 24/02/2007

"Fatto sta che la sua musica e' piena di 'note sbagliate', che potrebbero essere nate accidentalmente, per errore, per essere quindi accettate, razionalizzate e sistemate dallo stesso Monk [Thelonious 'Melodious' Monk] fino a diventare dei tratti distintivi - e seducenti - del suo particolare linguaggio musicale". In: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), pag. 634.

"1973 - gradinamento bitonale". Monday, march 13, 2006.
http://inkpi.blogspot.com/2006/03/1973-gradinamento-bitonale.html

"1974 - in singolarita' d' orpello". Thursday, march 16, 2006.
http://inkpi.blogspot.com/2006/03/1974-in-singolarita-d-orpello.html

NotaSullaNota
Occorre talento (irrobustito dalla tenace abitudine alla curiosita', all' esplorazione) per generare consapevolmente errori, confinarli e plasmarli in performance artistica. Oppure scientifico- sperimentale. Sono pochissimi quelli che riescono in tali faccende. E mai "a priori". Almeno per quello che ne so io.

Wednesday, July 25, 2007

2143 - spontaneous explorations

N. in meditata sospensione sull' aleatorio e-spunto //
dalle zonule a spire nel tornante a randa //
che frastagliatamente rivive del contrappunto //
e 'fonde in spasmo neuma nel surfactante pneuma //
Di schiuma zeugma //

25.07.2007 14:38

Earl Hines. "Spontaneous explorations". Contact. (1964)
http://music.aol.com/artist/earl-hines/6746/album/spontaneous-explorations/140804

"Earl [Earl Hines] puo' andare avanti per novant' anni senza essere mai fuori moda". Count Basie. In: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), pp. 397.

NotaSullaNota
La creativita' e' un epifenomeno che coinvolge singolarita' percettive, manipolazione (quasistocastica?) di informazione, tenacia. E metodo. E' anche una questione di metodo. Piu' o meno le stesse caratteristiche necessarie per indirizzarsi in qualsivoglia performance esplorativo- sperimentale. Anche scientifica, quando la creativita' si accompagna al metodo scientifico- sperimentale. Percio' il bravo Earl ha saputo generare per tutta la vita singolarita' capaci di accendere e modulare 'transizioni'. [29.07.2007 13:52].

Monday, December 11, 2006

2099 - scandagli

N. sull' intuitivo scandaglio pell' adatta chiave //
di struttura a bagarre bilingue //
quas' in contrappunto sui profili di brughiera mal navigabile //

nell' abbeverare ogni singolarita' di costrutto //
a giunchiglia coi sincopati della giungla d' arbustive //
dalle rette strane a scarabocchio //

13:20 11/12/2006

"C'e' da domandarsi quali risultati [Charlie Parker] avrebbe potuto raggiungere se ..., e se ... ". In: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), p. 580.

NotaSullaNota
Nell' ambito specifico dell' immediatezza nelle singolarita' d' improvvisazione musicale, Charlie Parker avrebbe raggiunto risultati senz' altro di livello differente, forse inferiore, vivendo la vita in altri modi, piu' facili.

Wednesday, November 15, 2006

2087 - il pseudomotore di Shostakovich

N. sull' acetilante ondoso scucirsi //

e nei risucchi riuncinarsi //

pell' accesso random dalle tortuosita' del cumino assuccato dal rustico semitono //

singolare punteggiante arbustaceo in pseud' acrostico acustico tessuto //

13:15 15/11/2006

"Da quando c'era quel frammento [una scheggia metallica di granata nel corno temporale del ventricolo sinistro del cervello], disse [Dmitri Shostakovich], ogni volta che piegava la testa da un lato sentiva della musica. Aveva la testa piena di melodie, sempre diverse, cui egli attingeva poi nel comporre". In: Olivier Sacks. "L' uomo che scambio' sua moglie per un cappello". Adelphi. (2006) IX ed, p. 191.

NotaSullaNota
Qui c'e' la descrizione di come un 'incidente', causando episodi aciclici di 'quasi lesione', sembrerebbe in grado di generare novita' - acicliche singolarita' di fraseggio, se cosi' si puo' dire - in una mente motivata nell' autoaddestramento per la generazione di riproducibilita' musicale. Quasi come se il frammento di scheggia, agente perturbatore sui cluster neurali adiacenti, formasse una sorta di oscillatore quasistocastico a induzione fraseggiante. Una specie di motore per 'lancio di dadi confinato', capace di generare singolarita' di fraseggio (musicale, in questo specifico caso). Simile nella caratteristica quasistocastica ai fraseggi brevi delle Note pubblicate qui. Una sorta di Tao quasistocastico fraseggiante, in qualche modo.

PostNota
La notizia bibliografica sulla presunta 'scheggia di Shostakovich' la devo a Tamara, mia moglie, anche lei come me acuta nel 'fraseggio associativo', che proprio ieri sera stava rileggendo una seconda copia del libro di Sacks (chissa' dov'e' finita la prima ...).

Monday, June 19, 2006

2023 - onda dall' inintercettabili singolarita'

N. sull' intricati labirinti (generati) dall' aleatorie spongie //
dalle modulari mitologie nell' elitre di reticenti strabilianti lagoni //
a constatare della sonic' actina //
l' ineffabile in- integrabilita'
sull' intermittenti metameccaniche dell' arpagoni //

9.50 19/06/2006

"[..] ci divide da Terra e Mare, ci rende aoikos in un senso cosi' estremo, che nessuna filosofia aveva concepito. Assolutamente incapaci piu' di abitare, fosse anche una nave, la nostra stessa Utopia non assume piu' l'aspetto dell' isola, cui conducono felici navigazioni o magari felici naufragi, ma quello del Punto assolutamente irrafigurabile e incatturabile della Singolarita' assoluta dell' Inizio". In: Massimo Cacciari. "Il filosofo e il segreto del mare". LaRepubblica. 18/06/2006, pp. 36-7.

Monday, December 17, 2007

2149 - onda di predazione (to knock seals off the ice)

N. a stilare per ricomporre //
una singolarita' d' affresco //
col tracciante cuneato a giunco //
che svagola nella macina fumida //
tra i fuggiaschi lintri a pinnula //
dai sigli vaghi pell' untose ugne ... //

2007-12-17 16:59

Matt Kaplan. "Unique orca hunting technique documented". "A pack of killer whales uses waves to knock seals off the ice".
Nature. Published online 14 December 2007. doi:10.1038/news.2007.380
http://www.nature.com/news/2007/071214/full/news.2007.380.html

NotaSullaNota
La generazione di un'onda di perturbazione allo scopo di "confinare", di "direzionare" un processo, una dinamica, in pratica per raggiungere un fine prefissato, da von Neumann in avanti, non e' solo teoretica dei caoticisti. Per esempio, sempre in ambito umano, nei qualsivoglia riti di transizione si potrebbero ipotizzare (e sono state genericamente ipotizzate [#]) analoghe metageometrie. Anni fa ho visto un signore sul ponte di Recco che per stabilizzare il volo del fascio di aquiloni (esposti appunto "al volo" per venderli ai passanti) usava imprimere al fascio di corde dei moti vibrazionali, aciclici, intermittenti, tutte le volte che gli aquiloni entravano in una sorta di regime "in stallo vibrazionale". Chissa' se von Neumann, considerato da molti un "extraterrestre" per la sua dirompente genialita', prima di avanzare certe ipotesi sulla stabilizzazione/ destabilizzazione climatica, aveva avuto notizia circa le tecniche di caccia delle orche. Eh, la natura ...

Interessante qui l'immagine (quasistocastica senz'altro, e perfino poetica) circa una ricomposizione (oppure - e perche' no? - composizione previsionale) di eventi (traiettorie) con l' immaginifico "tracciante ... che svagola nella macina ...".

[#]- Inchingolo G. "Placebo effects via deterministic chaos during traditional dances". Genova, 7 Marzo 1995: abstract. Proceedings of the 6th Congress of the International Association of Biomedical Gerontology - IABG, (Part 1, Oriental Medicine), Makuhari, Japan, August 20-26, 1995. INRCA, Technical Report, Genova, 18 August 1995: 1-26.
http://inkgmr.googlepages.com/papers

Monday, July 16, 2007

2140 - iterative 'j' transitions

N. sullo stilare dall' ideatrici singolarita' un noema a pernio di tornio //
ch' incida dai polimeri volani //
l' indispensabili addensamenti in sciami a tilde di minima pinnula //

16.07.2007 13:21

"[..] una specie di mappamondo pieno di numeri, da cui ricavava delle scale, dei modi. Faceva degli esperimenti con gli armonici [..] e con gli intervalli microtonali , lavorava sui suoni e sui rumori.". "Alcuni dei suoi ultimi lavori non sono delle composizioni musicali: voglio dire che non sono basati esclusivamente sulla musica [..] altre cose erano fondate sulle strutture ritmiche e sul potere dell'iterazione, altre sui principi elementari. Egli [John Coltrane] aveva sempre pensato che il suono fosse la prima manifestazione della creazione, anteriore alla musica". Alice McLeod Coltrane. In: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), pag. 738.

Monday, February 26, 2007

2123 - le dislocazioni pausali di Theo

N. sul volatile siglare in leudo d' apice ch' incide zone in trisillabo //

e declina col risveglio d' ancia il pendice d' inedito anticipo //

ch' elude (e perturba) quei siti dove nell' ecolalia
l' ostioli nani singhiozzano //

09:27 26/02/2007

"[..] forse in nessun altro solista l'uso delle pause appare tanto geniale e creativo. E' la dislocazione delle pause che spesso determina la nuova melodia, caricandola di una singolare tensione: in uno studio a lui dedicato, Jean Delmas ha acutamente definito Rollins [Theodore Walter 'Sonny' Rollins] 'un organizzatore delle lacune'". In: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), pag. 684.

NotaSullaNota
Questa interessante citazione sulla singolarita' delle tecniche di improvvisazione di Sonny Rollins circa la 'dislocazione delle pause' sembra tratta da un futuribile testo su modelli - neanche tanto campati in aria - di micro regolazione dinamica di codici genetici piuttosto che da una biografia di musica Jazz. Non e' vero?

Thursday, April 19, 2007

2130 - coll'apici a chela

N. circa il coagulo da triadi tenuemente redatte //

pel compulsare in nanoMappe a grappoli (cluster)
coll' Rna cicloide tutore //

metamotore dall' apici a chela su simil ruche di pennola //

pelle ludiche talee a pseudoGreche d' evasione //

10:39 19/04/2007

"Davis [..] era sempre piu' interessato allo sviluppo delle linee melodiche fondate su un minimo di accordi. 'Quando si imbocca quella strada si puo' andare avanti all'infinito. - aveva detto - Non ci si deve piu' preoccupare dei cambiamenti degli accordi e si hanno maggiori possibilita' di lavorare sulla linea melodica ... [..]. Ci saranno meno accordi, ma infinite possibilita' di utilizzarli.'". In: Nat Hentoff. "The Jazz Review". December 1958. Cit. in: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), p.720.

NotaSullaNota
Anche qui una Nota (fors' anche poetica, certamente quasistocastica) originata da un' ipotesi di Miles Davis, ipotesi riportata da Nat Hentoff nel 1958, sulla generazione "perpetua" (se cosi' si puo' dire) di novita' sorgive da metameccaniche di codice spazialmente circoscritto in un numero finito, relativamente piccolo, di cluster (grappoli) caratterizzati da autoorganizzazione. Anche qui la "logica" di autoorganizzazione spaziale e funzionale sottostante, capace di generare "in perpetuo" novita' metastabili, sembrerebbe far sfumare i confini funzionali che pur ci sono - e sono netti - tra codici (quello chimico-biologico, quello comportamentale, quello culturale, ad es.) lontani tra loro.

Interessante anche l'immagine (quasistocastica) circa il "metamotore dall' apici a chela su simil ruche di pennola". Forse e' inutile sottolineare che il supposto metaPoetico moto di "evasione" (e.g. e-vanesio) si potrebbe qui sostituire con un opposto altrettanto verosimile fluido movimento di "intrusione". Di "un' istrione", per esempio ... Eh, l' ineffabili singolarita' pulsatili di una metameccanica creativa ...

Thursday, September 13, 2007

2147 - able to track changes in noise

N. sulle forme del setaccio ch'auto filtra //
d'ogni neo clone pseudo-gene //
il traballio di trebbo //
dalle zuppe vaschette //
nella torba che trasla //

E dall' alea che scorre //
dai marginali sonici //
dei suoi 'ntrecciati strati a trasto //
tinge e narra le singolarita' d'impasto //
a matrice 'n contralti //
analitici e automodellanti //
pel bizzarro talento //
del suo vasaio telero //

13.09.2007 11:06

"barn owls (Tyto alba) are better able to track changes in the location of a noise [..] when the sound source moves horizontally than when the sound changes direction vertically".
University of Oregon. August 3, 2007. In:
http://www.sciencedaily.com

Avinash D. S. Bala et al.
"Auditory Spatial Acuity Approximates the Resolving Power of Space-Specific Neurons". PLoS One. 01 Aug 2007.
http://www.plosone.org

NotaSullaNota
Qui per "trasto" si intende una sorta di "clinamen" (Lucrezio, " de rerum natura"); cfr "trasto": "3- ciascuna delle assi con cui si forma un piano inclinato per il carico e lo scarico su un veicolo di materiali voluminosi e pesanti". http://www.demauroparavia.it/122538

Friday, March 09, 2007

2125 - apparenti parisillabi

N. sull' incidere coi bagliori di lucerna //

il reale gia' trasformabile dall' arato sparigliato spuntiglio //

per drenare e intrecciare sull' apparente parisillabo //

l' immediati spilli in singolarita' //

di fase d' alea a risonante iperpulsatile solfeggio //

18:34 09/03/2007

"[Art Tatum] diceva sempre che non 'udiva' in anticipo cio' che si accingeva a suonare, ma che si limitava a 'sentirlo', e, poiche' gran parte di cio' che facevamo era improvvisato, qualche volta se ne usciva con delle trovate che mi lasciavano disorientato". Orrin Keepnews. In: Shapiro N. & Hentoff N. "The jazz makers". Rinehart & Co. N.Y.-Toronto. (1957). Cit. in: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), pag. 499.

"[..] Art sembrava divertirsi a creare dei problemi impossibili dal punto di vista armonico e della sequenza degli accordi. Poi si metteva a improvvisare lietamente una sequenza dopo l'altra finche' la frase si definiva come una entita' conclusa entro la struttura della composizione che stava suonando. Mi e' capitato molte volte di vederlo avventurarsi a tutta velocita' in quello che io temevo fosse un vicolo cieco musicale, e poi uscirne con una soluzione folgorante". Rex Stewart. "Jazz masters of the 30's". The Macmillan Co. N.Y. (1972). Cit. in: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), pag. 500.

NotaSullaNota
Art e' andato oltre il pur complesso fraseggio in talento d' improvvisazione. Il suo "sentire", da un punto di vista neurobiologico, e' di quanto mai problematica definizione. Come e' problematico capire quei soggetti autistici quando affermano di "vedere" in tempo reale, nell' immediato, il numero esatto di cerini che sono stati lanciati in aria. Forse per questo "sentire" Art non aveva problemi a riproporre temi originali: "Quanto [..] alla relativa fedelta' ai temi originali, essa lo costringeva a uno sforzo inventivo assai superiore a quello di coloro che improvvisavano liberamente sugli accordi del tema e hanno percio' meno vincoli alla creazione" [In: Arrigo Polillo. Cit. pag. 502].

In pratica un nomade naturale specialista nei fraseggi da vortici confinati, relativamente confinati, Art Tatum. Relativamente confinati, quasi come e' confinata, relativamente confinata, una metameccanica regolatoria di un codice generico, magari genetico, per dire.

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Wednesday, December 13, 2006

2100 - stile Chicago

N. a tracciare nei salienti 'fratti l' agonica meccanica
(metaMeccanica) //

all' interno delle foniche coniche dall' istintuali spillate //

come la brezza nativa di pulsatili nastiche in logici Tantra
(pseudoTantra) //

spira sull' intonachi a scaglia //

dell' inarmoniche catalisi dall' apofonie nane a puntale
(protoPuntale) //

11:13 13/12/2006

"[..] lo 'stile Chicago' [..] assai diverso da quello dei neri che animavano in quegli anni i locali del South Side. E' una musica tesa, isterica, quella che si puo' ascoltare in incisioni famose [..]. Una esplosione collettiva di due battute alla fine di ogni assolo catapulta quello successivo: le frasi sono brevi, contorte, le voci strumentali sono magre, opache, il discorso e' affannoso. Della passionalita', del solenne incedere dei jazzmen della Louisiana non c'e' traccia [..]". In: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), p.129.

NotaSullaNota
Anche la descrizione delle forme dello 'stile Chicago' che ne fa il bravo Polillo mi ricorda in qualche modo l' immagine d' ipotetiche meccaniche (metameccaniche) di regolazione adattiva di codici genetici in 'situazioni al limite' (in situazioni in cui e' indispensabile interagire in 'tempo reale' - entrare in 'immediata risonanza' cioe' - con un avvenimento inatteso, una transizione, una singolarita' contingente). Modelli di cui ho gia' accennato anche in queste Note (Cfr. ad es. [#1]).

[#1]- 1831b - enhancers & silencers. Wednesday, december 08, 2004.
http://inkpi.blogspot.com/2004/12/1831b-enhancers-silencers.html

[#2]- Inchingolo GM. "Psycho- biological adaptive dynamics in aging populations". Arch. Geront. Geriat. 1994; suppl.4: 107-116.
http://inkgmr.googlepages.com/papers

Sunday, October 01, 2006

2066 - voli a casaccio

N. sulla spaccata a scarabocchio in mescola d' ovoli //

ch' accartoccia sui kernel d' arcavoli a mosaiche
d' aciclico allasco //

quasi cio' che in goccia d' alea d' acchiuso s' autogenera
nell' ascoliasmo //

11.28 01/10/2006

"[..] tre immagini tratte da Wittgenstein, elevate a paradigmi: la bottiglia nella quale la mosca vola a casaccio, la rete in cui si dibatte il pesce, il labirinto entro il quale ci si aggira [..]". In: Gustavo Zagrebelsky. "Norberto Bobbio e l'etica del labirinto". La Repubblica. 27/09/2006, pp. 60-1.

NotaSullaNota

L'immagini del labirinto sono sempre troppo statiche. Non tengono conto del fatto sostanziale che in natura qualsiasi entita' di autoorganizzazione funzionale e' da considerarsi non meccanica, bensi' metameccanica. Transitoria. Fantasmatica. In continuo incessante "adattamento sperimentale". Questo vale senz' altro per il labirinto culturale ma anche per l' ipotetico corrispondente naturale. Anche un labirinto naturale sara' prevedibilmente e in qualche modo - rispetto al tempo - fisiologicamente "mutaforma". Per esempio, se un' ipotetica entita' erratica pel labirinto intende passare dalle coordinate spaziali [A] alle coordinate [B], un eventuale "ritorno" in [A] non sara' proprio del tutto "ritorno" perche' nel frattempo [A] sara' mutato in qualche suo parametro e sara' mutato anche per gli effetti del passaggio della stessa entita' al tempo in cui decise il salto da [A] in [B]. In pratica: l'entita' perturba anche [A] quando salta in [B]. A fondere in via ipotetica al modello del labirinto il modello di comportamento della "mosca in bottiglia", l' entita' "mosca nel labirinto" che intendesse passare da [A] in [B] e viceversa, magari con ciclicita' stocastiche, disordinate, potrebbe verosimilmente generare una sorta di oscillatore perturbativo. Un motore di caos. Perturbativo perfino nei parametri fondamentali, di sistema. Non per qualche generico giudizio di valore, morale, soggettivo, ma semplicemente per la "reattiva" necessita' della mosca di aprire, attraverso la generazione di un vortice, una via di fuga altrimenti inesistente, oppure che esiste ma la mosca al momento non vede. Considerando invece l' immagine classica della "mosca nella bottiglia", la mosca, intrappolata in un contenitore per essa assolutamente inatteso (non esistono bottiglie di vetro in natura), con il suo fare apparentemente disordinato, sgraziato, "a casaccio", in realta' dimostra di saper impostare "automaticamente" un approccio geniale, fuzzy, al suo problema: con una dinamica "per tentativi ed errori" la mosca traccera' la sua prima traiettoria di fuga. A memoria del suo fallimento potrebbe ipoteticamente rilasciare una traccia sul vetro del suo passaggio, oppure potrebbe memorizzare, del fallimento, la posizione (le coordinate). Dopo la reiterazione di "n" tentativi falliti la mosca sarebbe in grado di comporre una mappa spaziale, esaustiva della bottiglia. Da-Li' per logica conseguenza, la ricostruzione, il disvelamento di soddisfacenti traiettorie di fuga. Da-Li' l' insieme dei tentativi e (specialmente) degli errori compiuti costituirebbero la "firma", le "impronte digitali individuali" di "quella" mosca in "quella" performance (interessante questa immagine, non e' vero?). Ad un tempo questa mosca nella bottiglia sarebbe un bravo boscimane, "esploratore proto-scientist", se nel suo fare ha tenuto conto degli errori commessi, e un bravo "artista naturale", perche' in qualche modo e' stato autore di traiettorie uniche, contenenti componenti di stocasticita', irriproducibili. Una sintesi perfetta di fusione tra natura e (proto) cultura. Un esempio da manuale per il bravo ricercatore scientifico nell' approccio sperimentale ad una ignota, inattesa scatola nera. Approccio geniale perche', a un tempo, libero da pregiudizi e dotato di strategia semplice, diretta, efficace. Proprio come i movimenti fluidi, danzanti, in singolarita' PNEIco- mappante del kung-fu, per dire. Ho idea che il calcolo delle probabilita' dovrebbe confortare la proto- artistica mosca nel suo (quasistocastico?) agire. Per una entita' di Intelligenza Artificiale il "volo a casaccio" sara' certamente uno dei suoi default comportamentali nei giochi al buio. Io ipotizzo.

Tuesday, September 26, 2006

2064 - on responses to deviant stimuli

N. sull' onde 'fratte a singolarita' d' intarsi
pell' impulsate dall' epitesi //

suggestivamente dipinte dal turbo-lento ri(t)mato nei nodi //

darwinisti sensoriali //

dall' intrusive espressive ( quasistocastiche? ) epentesi //

08.49 26/09/2006

"responses to deviant stimuli". In: Restuccia D. et al. Brain. 2006 Sep 18.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/

NotaSullaNota
"Several recent studies support the view that the cerebellum's contribution to sensory processing is not limited to movement regulation" sottolineano D. Restuccia et al. L' idea preliminare secondo la quale attraverso la danza si generasse spontaneamente, all' interno di qualsivoglia comunita', una sorta di pseudo processore "sociale" (in forma macroscopica- spaziale) - in grado cioe' di elaborare anche "collettivamente" informazioni nel corso di stati di transizione e/o in "riti di passaggio", vale a dire in situazioni "di crisi", "al limite", introducendo cosi' la dinamica degli stati stazionari (del caos, in pratica) anche nell' ambito di studi antropologici (ma non solo in quelli) - non doveva essere poi un' idea cosi' campata in aria. Bizzarra, per dire. Senz' altro non lo e' se il cervelletto oltre a dati "posturali" ha tra i suoi compiti anche quello di contribuire ad elaborare "novita'". In pratica: la generazione rituale di "novita' risonanti" (PNEIche, per dire) per aiutare l' individuo e il sistema sociale al quale afferisce ad affrontare "novita' emergenti". Bello!

"At the macroscopical level of analysis (i.e. cultural, behavioral and environmental ones) the dance addresses to the maintenance of the social stability during transitions: its role as a strategic tool to modulate adaptive cultural processes, and to face the emergence of novelties through aesthetical forms of simulation and mimic could address dance to be a sociocultural 'chaotic processor' acting inside any native human community".
In: Inchingolo G. "Placebo effects via deterministic chaos during traditional dances". Genova, 7 March 1995. [abstract]. Proceedings of the 6th Congress of the International Association of Biomedical Gerontology - IABG, (Part 1, Oriental Medicine). Makuhari, Japan. August 20-26, 1995. INRCA. Technical Report. Genova. 18 August 1995: 1-26.
http://inkgmr.googlepages.com/papers

Wednesday, September 20, 2006

2061 - pneiche riflessioni

N. sull' immediati 'flessi futuristi intinti //

transfluiti dal caos - sadico caos - di batocchi nani //

nell' infocato burischio dai bit conchiusi //

sui cluster specchio pell' anfrattuoso a caso //

11.08 20/09/2006

"Siamo tutti furbacchioni".
http://www.sabellifioretti.com/interviste/archives/2006/05/angelo_rovati_corsera_magazine.html

"Un gioco di specchi". "Tutti i segreti dei neuroni specchio". ANSA. 2006-09-18 18:38.
http://www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.html_1992856701.html

"mirror neuron". In:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi

pnei: rete psico-neuro-endocrino-immune

NotaSullaNota
Anche qui un breve cenno (quasistocastico) su ipotetiche metameccaniche d' onde psico-neuro-comportamentali. Metameccaniche colle forme di dinamiche nonlineari immerse in "reti culturali", anch'esse stazionarie, anche se "tamponate", nelle forme non stabili ma metastabili, quindi nonlineari, che emergono, autoamplificano, fluttuano, smorzano. E poi ancora riemergono, incessanti, sempre uguali e sempre diverse nelle loro specificita'. Magari con forme a sella, a ricciolo, ... , generate (o, se latenti, neo-amplificate) da sempre nuove, inattese, accidentali singolarita'. Anche qui, tra l'altro, un esempio macroscopico di atto cooperativo in grado di generare inattese turbolenze. Inattese perche' non previste, dal cooperatore, tra gli scenari "a priori". Eh, la natura ...

Wednesday, September 13, 2006

2057 - simulation in medical education

N. a tracciare dalla TAC nell' unidimensionale //
( nel dittico a muco unidimensionale ) //

tumido dall' unanimita' di lucido sedimento //
( scomposto dal diluente nel daino di numismatico )

l' effetti subdoli dell' insultante medianico //
( come dentina dal medianico multiuso ) //

umido minuetto in minuscola
... in mezzasemicroma minuscola ... ehm d' endiadi //
( le sorgive endiadi dal tumulo d' incantesimo ) //

negli spuntigli crespi a simil miscela d' indumento //
( in liceita' di disumano indumento ) //

inaudito ch' emulsiona e smorza temibile //
( come dilemma di disgiunto enunciato ) //

coi lanuginosi reiterati ameboidi adesivi fratti //
( dal delittuoso a denuncia minima ) //

l' endo- pneici medicamenti dell' udito //
( sul disumano udito pell' identita' purtuttavia vezzosamente incolume ) //

A immediato contatto di qualsivoglia eterogeneo cimento //

18.15 13/09/2006

"Simulation in medical education". In: "Programme Themes". AMEE 2006. 14-18 September. Genoa, Italy.
http://www.amee.org/conf06Theme.html

NotaSullaNota
Qui canto e controcanto s' intrecciano. S' amalgamano. Come due creativi fraseggiatori che dialogano su qualsivoglia tematica con acicliche (quasistocastiche) singolarita' d' improvvisazione.

Saturday, September 09, 2006

2056 - anagrammanti neurali

N. sul stocastico uncinare nell' amalgama(n)ti rii //
pella serialita' in miniatura d' acmi che nell' arginale //

il turbolento arginale dall' iperreattivi arginamenti
fratti- maculari //
come orientati da mnestici granulari
nell' insenature dei locali grammaticali //

collo pseudo pinace mimato
in singolarita' d' acumi metameccanicamente intrama //

14.29 9/09/2006

NotaSullaNota
Interessante notare qui come un' ipotetica - fino ad un certo punto campata in aria - entita' di Intelligenza Artificiale potrebbe anch' essa generare Note simili a queste, capaci cioe' di trattare circa qualsiasi argomento attraverso l' uso di forme estetiche "inattese", poetiche, utilizzando un algoritmo quasistocastico (un anagrammatore ad es.) e una serie di filtri interpretativi, una sorta di filtri "a setaccio" orientati per l' interconnessione di dati, fatti, immagini, modelli, convergenti in una forma stilistica data. Poetica, perfino. In tale scenario Natura e Cultura sembrerebbero piu' vicine di quanto fino ad oggi si e' ipotizzato. Senz' altro non cosi' lontane come taluni affermano. I modelli che generano novita' potrebbero essere in qualche modo ridondanti, quasiridondanti, sia al livello macromolecolare che al livello di entita' pensante: un lancio di dadi, una dinamica a "setaccio" per il confinamento delle forme di prima approssimazione, una consultazione nella banca dati per le connessioni dei significati, e cosi' via, per contrazione ed espansione di forme e relazioni, reiterando il processo "n" volte sino ad una soddisfacente convergenza di significato e stilistica [#]. Chissa' cosa potrebbe pensare di tutto questo l' ineffabile "fraseggiatore di frontiera" (se cosi' si puo' dire) Dogon. Oppure George "Harmonica" Smith, Paganini. Oppure Charlie Parker. Chissa' Darwin, Poe, Omero. Asimov (biochimico, scrittore di fantascienza) potrebbe immaginare una sonda esplorativa, erratica per l' universo, capace di relazionare in forme poetiche, magari criptando anche i "dati freddi", quantitativi, in un metacodice nascosto all' interno dei testi. Una sorta di cartone animato fantascientifico. Un' entita' non umana ad elevata turbolenza creativa, per dire.
[12.43 10/09/2006]


[#] - 1743 - alcmanico Ljapunov. Tuesday, November 30, 2004.
http://inkpi.blogspot.com/2004/11/1743-alcmanico-ljapunov.html

Friday, September 08, 2006

2055 - lac lobati dal cirrostrato

N. sull' argot dall' acrobatico pulsatile trisillabo //
a filtrare nei lac lobati dal cirrostrato //
metamodelli coll' arbitrio dal traslucido ascolto //

e reinterpretare in quasistocastici relati //
con liture pell' orlati a varie singolarita' //

come serialita' di gretola dallo strabico tralcio dal broccato risalto //

10.57 8/09/2006

"Perhaps the computer may even evolve into an artistic collaborator". In: Netscape.com. 30/07/2006.
http://tech.netscape.com/

"lac operon [..] induction switches". In:
Mol Syst Biol. 2006;2:2006.0024. Epub 2006 May 16.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/

Tuesday, August 22, 2006

2047 - ephemeralities

N. sul permeare boschivo di lentiggine a stringa //
dal livore di preminente singolarita' a scheggia //

quasi come far convergere in quasistocastica chiglia //
un' ipercatalitica preminente anafonesi ch' autoalliccia //

15.58 22/08/2006

"Although the language of financial theory closely resembles the language of math and physics, the similarities can be deceptive. 'Physics has three laws that explain 99% of the phenomena, but finance has 99 laws that explain about 3%' quips Andrew Lo, a finance professor at MIT. The major difficulty is that in physics you're playing against God, and he doesn't change his laws too often. In finance, you're playing against people like yourself, subject to the ephemeral whims, moods, panics, and excitements that make human life so interesting". In: Emanuel Derman. "POWs". New York Academy of Science. Update Special Issue. July/August 2006, p.34.
http://www.nyas.org

NotaSullaNota
Qui vorrei essere chiaro: se non avessi letto l'articolo di Derman non mi sarebbe venuto in mente l' attrattore- stringa "[..] ephemeralities" e quindi lo sviluppo in Nota (quasistocastica) scritto sopra. Questo vuol dire abituarsi ai buoni scritti. Magari talvolta forseunpoco mono-toni. Pero' precisi. L'unico problema qui: potra' l' anaforesi autoallicciare? Se si: in quale/i idioma/i? Oppure, se si: in quale parte di un codice biologico? E con quali effetti?